ENDOMETRIOSI / ADENOMIOSI NELLA PSICOBIOLOGIA
L'endometriosi consiste nella comparsa e nella crescita di tessuto endometriale all’interno o all’esterno dell’utero, soprattutto nella pelvi, come nelle ovaie, dietro l’utero, sui legamenti uterini, sulla vescica o sull’intestino. L’adenomiosi è un ispessimento di questo tessuto esclusivamente all’interno dell’utero. Esistono diversi metodi di trattamento per la medicina, tra cui farmaci antidolorifici, ormonali e chirurgici. Viene considerata una causa di infertilità. Durante le mestruazioni si manifesta regolarmente un gonfiore cistico e dolore. Questi sono dolori che possono diminuire durante il ciclo, e il dolore è il sintomo principale. A volte, l’endometriosi può essere causa di sanguinamenti mestruali abbondanti e dolore durante il rapporto sessuale. Quale conflitto emotivo sto vivendo? È importante chiarire che, in nessun modo, l’endometriosi significa infertilità, come sostiene la medicina allopatica. Una donna con endometriosi, dopo aver risolto o liberato il conflitto emotivo, è organicamente in grado di fermare la crescita del tessuto e di concepire senza problemi. Detto ciò, iniziamo con la simbologia dell’utero nella psicobiologia, per individuare tutte le storie e le emozioni che possono influenzarlo. Biologicamente, l’utero rappresenta la “casa”.
- La mia/nostra casa
- La casa in cui ho vissuto, vivo o vivrò
- La casa che desidero per i miei figli Per diagnosticare l’endometriosi, è necessario aver vissuto un conflitto emotivo legato alla “casa” nell’ultimo anno. Se da anni si manifestano sintomi di endometriosi, bisogna risalire indietro di un anno rispetto all’insorgenza dei sintomi, per individuare il conflitto che ha scatenato la malattia. È comune che le donne che rimandano il diventare madri con scuse come “non mi sento ancora pronta”, “non ho i mezzi economici”, “non ho il partner ideale”, ecc., possano sviluppare endometriosi. Se questo è il tuo caso, devi vivere la tua decisione senza dubbi, paure o sfiducia, perché stai danneggiando i tuoi tessuti a causa del desiderio di avere un bambino e del voler fingere di non volerlo o di non volerlo ora, o di non volerlo con quella persona. Questa incoerenza tra ciò che senti, pensi e dici o fai crea un campo confuso per il cervello, che invia il comando di “riempire l’utero di tessuto”. Una volta analizzata questa situazione e se non è collegata a te, bisognerà cercare altre storie che possono essere scatenanti:
- “Paura del bambino”
- “Ho perso tanti figli, non voglio più provarci”
- “Non mi sento sicura con il partner, come posso portare un bambino al mondo?”
- “Non voglio che mio figlio viva con la madre che ho”
- “Sono stata molestata e non dimentico, ancora fa male”
- “È doloroso essere donna”
- “Mi sento incapace di avere una gravidanza senza problemi” Dobbiamo essere certi che questo tessuto endometriale, che inizia a formarsi secondo le istruzioni del cervello, sia solo un simbolo del
Per le donne che sono state sfruttate sessualmente o toccate, la creazione dell'endometriosi è anche collegata a un intenso dolore legato al fatto di essere donna, per aver permesso loro di "entrare nella mia casa" in quella che ho dedicato ai miei figli.
Quando l'endometriosi si manifesta all’interno dell’utero:
C’è una sensazione e un pensiero subconscio che i figli devono essere tenuti in una casa calda e armoniosa, con i genitori insieme. Questo significa "la casa giusta", "una casa sicura".
Per questo motivo, il messaggio che riceve il cervello è:
"Costruisci una casa fantastica, quando finalmente arriverà il mio bambino, così potrò essere una mamma meravigliosa".
Nel Albero Genealogico bisogna quindi cercare storie di bambini che non hanno avuto questa "casa giusta" o "casa sicura".
Bambini morti fuori casa, bambini morti in una casa "pericolosa" (a causa di violenza, incendio, furto, ecc.).
Nel Progetto Obiettivo, allo stesso modo, bisogna indagare se, prima della nostra concezione, qualche bambino conosciuto da mia madre o da mio padre, di un parente o amico, sia morto a causa di aver vissuto in una "casa pericolosa".
Quando l’endometriosi si manifesta fuori dall’utero:
C’è una sensazione e un pensiero subconscio che l’ambiente che circonda il bambino non sia molto buono. Perciò, è meglio "tenerlo altrove".
Ovvero, "la casa è pericolosa", è meglio tenere il bambino fuori dalla casa.
Possono esserci emozioni della madre legate al fatto di non aver avuto un’infanzia felice in quella casa (ambiente, famiglia) e, di conseguenza, rifiuta inconsciamente di avere un bambino che vivrà la stessa cosa.
Nel Albero Genealogico bisogna quindi cercare storie di bambini maltrattati, non amati, che non hanno avuto una "casa sicura".
Nel Progetto Obiettivo, allo stesso modo, bisogna indagare se, prima della nostra concezione, nostro padre o nostra madre avevano paura che noi nascessimo (o crescessimo) in una loro "famiglia tossica" e in una "casa pericolosa".
"Questo articolo non è un consiglio medico. Pertanto, in caso di disturbi sopra indicati, è necessario consultare uno specialista."
Ricordiamo solo che i conflitti nascosti nell’inconscio non sono visibili alla coscienza, perciò il corpo ne parla. E portandoli alla luce.




