I miei primi passi nel mondo delle discipline naturali non sono nati tra microscopi e trattati di scienza, ma tra le piante aromatiche del balcone di casa. Mio padre, appassionato conoscitore delle erbe officinali, mi ha insegnato a riconoscerle e ad ascoltarle. Da bambina lo seguivo in campagna e imparavo a memoria i nomi, i profumi, le virtù di ogni foglia. Lui è stato il mio primo maestro.
Quando ho iniziato a studiare erboristeria, mi sono accorta che le piante che raccoglievo erano le stesse che avevano popolato la mia infanzia. Da allora, la tisana è diventata per me una compagna fedele, un piccolo rito quotidiano di presenza e di amore.
In autunno, quando l’aria si fa più fresca, la tisana è calore, ascolto, e radicamento.
Ho cresciuto i miei figli con questa abitudine: dopo cena, una tisana calda, fatta con piante sfuse, non con filtri. È diventata una tradizione familiare: ancora oggi, ormai adulti, ci ritroviamo davanti a una tazza fumante e a una domanda semplice ma piena di affetto: “Chi la vuole la tisana?”
La tisana per me è questo: un gesto d’amore verso sé stessi e verso chi si accoglie.
Nelle antiche tradizioni orientali, ogni persona ha la sua tazza. Non per abitudine, ma per rispetto: perché la tazza custodisce la nostra energia, le nostre emozioni, la memoria del nostro calore.
Bere dalla propria tazza significa riconoscersi, radicarsi, essere presenti a sé.
Anche questo è un modo per nutrirsi consapevolmente — non solo del contenuto, ma del gesto, del tempo e dell’intenzione.
La tazza diventa così un piccolo altare quotidiano, dove corpo e spirito si incontrano in un atto di semplicità sacra.
Ecco una miscela che consiglio spesso nei cambi di stagione, utile dopo i pasti e nei casi di digestione lenta o gonfiore addominale:
TISANA DIGESTIVA AROMATICA
Finocchio (Foeniculum vulgare)
Pianta carminativa, antifermentativa e regolatrice della motilità intestinale.
In MTC il finocchio (Hui Xiang) è considerato caldo e aromatico, agisce su Milza, Stomaco e Rene.
Disperde il freddo interno, armonizza lo Stomaco e sostiene lo yang digestivo.
È utile nei casi di gonfiore, dolore addominale e digestione lenta dovuti a “umidità-freddo” accumulata nel basso addome.
Anice verde (Pimpinella anisum)
Dolce e spasmolitico, calma le tensioni intestinali e favorisce l’eliminazione dei gas.
In visione energetica sostiene il “movimento del Qi” dello Stomaco e del Fegato, prevenendo la stagnazione che causa gonfiore e senso di pienezza.
La sua dolcezza aromatica equilibra l’azione più calda e intensa delle spezie.
Cumino (Cuminum cyminum)
Pianta chiave per il colon irritabile: attenua spasmi, meteorismo e dolori addominali.
Secondo la dietetica cinese, il cumino “riscalda il centro”, disperde il freddo e tonifica la Milza.
Agisce sulla componente psico-emotiva della digestione, calmando l’irritabilità che spesso accompagna i disturbi del colon.
Malva (Malva sylvestris)
lenitiva, emolliente e antinfiammatoria, protegge le mucose gastriche e intestinali.
In MTC le piante ricche di mucillagini sono considerate umidificanti e rinfrescanti, capaci di equilibrare il fuoco digestivo e calmare l’irritazionioni
Nella miscela, la malva porta l’elemento dell’acqua e della morbidezza: calma e armonizza.
Camomilla (Matricaria chamomilla)
Rilassa lo stomaco e la mente.
Energeticamente, calma il Qi del Fegato, che quando è contratto interferisce con la digestione.
In MTC corrisponde alle piante che “armonizzano Fegato e Milza”, favorendo equilibrio tra emozioni e apparato digerente.
Cannella (Cinnamomum zeylanicum)
Pianta calda, stimolante e digestiva.
In MTC la cannella (Rou Gui o Gui Zhi) riscalda lo yang, muove il sangue, espelle il freddo e tonifica Milza e Stomaco.
Ideale per chi soffre di digestione lenta, sensazione di freddo, stanchezza dopo i pasti.
Ha inoltre un’azione antibatterica e antivirale, proteggendo l’organismo nei mesi freddi.
Anice stellato (Illicium verum)
Profumato e balsamico, stimola la secrezione gastrica e biliare.
Nella MTC (Ba Jiao Hui Xiang) riscalda l’interno, disperde il freddo e favorisce la circolazione del Qi digestivo.
Ha anche azione antisettica e antivirale, rafforzando il sistema immunitario e donando armonia all’insieme.
Preparazione
Essendo composta prevalentemente da semi e scorze, questa tisana richiede una preparazione diversa dal semplice infuso: va preparata come decotto.
Metti un cucchiaio raso della miscela in un pentolino con una tazza e mezzo d’acqua, porta dolcemente a ebollizione per 3-5 minuti, poi spegni il fuoco e lascia in infusione altri 10 minuti.
Filtra, inspira il profumo e bevi lentamente, lasciando che calore e piante lavorino dentro di te.
La tisana è una medicina gentile: insegna il ritmo della lentezza, l’arte del prendersi cura e la gratitudine verso ciò che cresce dalla terra.
FRANCESCA MAESTRELLI
Ha studiato presso Libera Università Italiana di Naturopatia Applicata Istituto Rudy Lanza




